Storia, memoria, fotografia e identità per riscoprire l’entroterra siciliano.
Conoscere il territorio significa anche conoscere le storie delle persone che lo hanno abitato, delle comunità che lo hanno costruito e di quelle che, nel corso del tempo, sono partite verso altri Paesi senza mai recidere completamente il legame con la propria terra d’origine.
È proprio in questa prospettiva che si inserisce il progetto del “Percorso dei Principi”, promosso dal Museo Diocesano di Caltanissetta, un’iniziativa che si collega al più ampio tema del Turismo delle Radici.
Un progetto che può rappresentare un’importante occasione anche per le nuove generazioni: riscoprire la propria storia, conoscere i luoghi dell’entroterra siciliano e comprendere quanto la memoria possa diventare una risorsa culturale e turistica.
📖 Il progetto raccontato da “L’Aurora”
Il periodico diocesano “L’Aurora” ha dedicato attenzione al Percorso dei Principi e alla recente pubblicazione del libro che raccoglie i testi di Aurelia Speziale e le fotografie di Begoña Zubero.
Il volume diventa così uno strumento per raccontare attraverso parole e immagini un patrimonio fatto di paesi, architetture, paesaggi, testimonianze e memorie.
La fotografia, in particolare, permette di osservare questi luoghi con uno sguardo capace di andare oltre la semplice documentazione: raccontare un territorio significa infatti raccontare anche le persone e le vicende che lo hanno attraversato.
🌎 Che cos’è il “Turismo delle Radici”?
Il Turismo delle Radici nasce dall’incontro tra turismo, memoria familiare, identità e cultura.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si tratta di un’offerta turistica strutturata attraverso strategie di comunicazione e servizi che consentono agli italiani residenti all’estero e agli italo-discendenti di conoscere la propria storia familiare e la cultura del Paese d’origine.
Il bacino potenziale è enorme: si stima che gli italiani residenti all’estero e gli italo-discendenti raggiungano quasi 80 milioni di persone.
Questo significa che un piccolo paese, una vecchia casa, una chiesa, un archivio, un museo o una tradizione possono diventare una porta attraverso cui una persona dall’altra parte del mondo può tornare a conoscere le proprie origini.
🏘️ Il “Percorso dei Principi” e i paesi dell’entroterra
Il progetto si inserisce proprio in questa prospettiva.
Il “Percorso dei Principi” vuole contribuire a far conoscere le peculiarità dei paesi di nuova fondazione o di rifondazione dell’entroterra siciliano, rivolgendosi non soltanto alle comunità locali, ma anche alle comunità di siciliani che oggi vivono all’estero.
È un modo per costruire un ponte tra chi è rimasto e chi è partito.
Un ponte fatto di storia, cultura, memoria e appartenenza.
E in questo percorso il territorio della provincia di Caltanissetta può giocare un ruolo significativo.
🧳 Dai luoghi della partenza ai luoghi del ritorno
Per generazioni, molti siciliani hanno lasciato i propri paesi per cercare nuove opportunità in Europa, nelle Americhe e in altre parti del mondo.
Oggi i loro figli, nipoti e pronipoti possono avere il desiderio di tornare nei luoghi da cui partirono i loro antenati.
Il Turismo delle Radici può trasformare questo desiderio in un’esperienza concreta:
🔎 cercare le proprie origini;
🏡 conoscere il paese dei propri nonni o bisnonni;
⛪ visitare chiese e luoghi legati alla storia familiare;
📜 consultare documenti e archivi;
🍝 riscoprire tradizioni gastronomiche;
📸 conoscere paesaggi e patrimoni culturali;
🤝 incontrare le comunità locali.
Non si tratta quindi soltanto di “fare turismo”.
Si tratta di ritrovare una parte della propria storia.
🏛️ Il Museo dell’Emigrazione di Acquaviva Platani
All’interno di questa narrazione assumono particolare valore anche i reperti del Museo dell’Emigrazione di Acquaviva Platani.
Gli oggetti conservati nei musei dell’emigrazione permettono di dare concretezza alle storie di chi è partito: valigie, documenti, fotografie, oggetti personali e testimonianze diventano tracce di una memoria collettiva che rischia altrimenti di perdersi.
Per i giovani, conoscere questi materiali può significare comprendere meglio anche la storia delle proprie famiglie e del territorio in cui vivono.
🎒 Un’opportunità anche per i giovani
Il Turismo delle Radici non riguarda soltanto il passato.
Può diventare una opportunità per il futuro.
I giovani possono essere protagonisti nella valorizzazione del patrimonio attraverso:
📱 comunicazione digitale e social media;
🎥 video e storytelling;
📸 fotografia;
🌐 siti web e strumenti digitali;
🗺️ itinerari turistici;
🎭 eventi culturali;
🍽️ valorizzazione delle tradizioni gastronomiche;
🤝 scambi con le comunità siciliane all’estero.
La tecnologia può infatti permettere di raccontare un piccolo paese dell’entroterra siciliano a persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza.
💚 Le radici come futuro
La Casa Digitale dei Giovani per Caltanissetta guarda con interesse a iniziative come il Percorso dei Principi, perché raccontano un modo diverso di intendere la valorizzazione del territorio.
Le radici non devono essere viste soltanto come qualcosa che appartiene al passato.
Possono diventare identità, cultura, conoscenza, turismo, opportunità professionali e sviluppo locale.
Perché una comunità che conosce la propria storia può raccontarsi meglio al mondo.
E forse proprio attraverso le storie di chi è partito possiamo costruire nuovi motivi perché le generazioni future scelgano di restare, tornare o semplicemente riscoprire Caltanissetta e il suo territorio.
📚 Conoscere le proprie radici significa conoscere meglio anche il proprio futuro.
📷 Foto: dal web
#CasaDigitaleDeiGiovani #GiovaniPerCaltanissetta #PercorsoDeiPrincipi #TurismoDelleRadici #Caltanissetta #Sicilia #MuseoDiocesano #MuseoDellEmigrazione #AcquavivaPlatani #Cultura #Identità #Turismo #Giovani


Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.